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DISCIPLINARE DI PRODUZIONE
DELL' OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA "APRUTINO PESCARESE"
A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA
Art. 1 (Denominazione)
La denominazione di origine controllata Aprutino Pescarese
è riservata allolio di oliva extravergine rispondente
alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare
di produzione.
Art. 2 (Varietà di olivo)
La denominazione di origine controllata Aprutino Pescarese
deve essere ottenuta dalle seguenti varietà di olive
presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti in misura
non inferiore all80%: Dritta, Leccino e Toccolana.
Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti
negli oliveti nella misura massima del 20%.
Art. 3 (Zona di produzione)
Le olive destinate alla produzione dellolio di oliva
extravergine della denominazione dorigine controllata
Aprutino Pescarese devono essere prodotte nel
territorio della provincia idoneo alla produzione di olio
con le caratteristiche e livello qualitativo previsti dal
presente disciplinare di produzione.
Tale zona comprende tutto o in parte il territorio amministrativo
dei seguenti Comuni: Alanno, Bolognano, Castiglione a Casauria,
Cappelle sul Tavo, Carpineto Nora, Catignano, Città
S. Angelo, Civitaquana, Civitella Casanova, Cepagatti, Collecorvino,
Corvara, Cugnoli, Elice, Loreto Aprutino, Manoppello, Montebello
di Bertona, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescosansonesco,
Pianella, Picciano, Pietranico, Rosciano, S. Valentino, Scafa,
Spoltore, Tocco da Casauria, Torre de Passeri, Turrivalignani
e Vicoli.
La zona di produzione della denominazione dorigine controllata
Aprutino Pescarese è così delimitata
in apposita cartografia:
da una linea che partendo a nord dalla quota 102 mt., punto
di intersezione tra il fiume Fino ed il confine provinciale
con Teramo, segue tutto il suddetto confine fino alla confluenza
del Fosso, proveniente dalla Masseria Cotella, con il torrente
Piomba quota 9 mt. e da lì segue una carrareccia che
collega la zona di Fonte Umano con C.da Madonna della Pace.
La linea segue questa strada per qualche centinaia di metri
verso Madonna della Pace e devia a sinistra per una carrareccia
che si congiunge a quota 15 mt. con la strada comunale detta
della bonifica che attraversa le masserie Imperato,
e segue lungo questo tratto verso sud. La linea prosegue dalla
Masseria Imperato e giunge per questa strada cosiddetta della
Bonifica alla Masseria Manfredi e quindi al confine
comunale con il Comune di Collecorvino e Cappelle sul Tavo,
fino alla strada per Cappelle sul Tavo. Da qui prosegue sulla
sinistra fino alla strada statale Adriatica 16 Bis, la percorre
in direzione di Montesilvano Marina fino al km 17 dove, a
destra, prosegue verso labitato di Montesilvano Colle
mediante la strada provinciale; supera labitato e devia
a sinistra e, dopo la strada per S. Filomena, prosegue per
quella verso il centro di Pescara, la segue fino allaltezza
di Colle Barbone ove si interseca con il confine comunale
tra Montesilvano e Pescara. Segue verso sud detto confine
che per lungo tratto coincide con il Fosso Grande fino alla
strada statale Adriatica 16 Bis, in direzione di Spoltore.
Prima di giungere allabitato di Spoltore, lascia a destra
detta statale, a quota 153 mt. e si dirige verso sud passando
per la Fraz. S. Lucia delle Fratte fino a giungere sulla strada
statale n. 602 in direzione di Caprara.
Allaltezza de La Torretta, segue in parte il Fosso Fontecchio
fino alla carrareccia a mt. 20 e la segue verso sud. Allaltezza
della Fraz. Cavatticchi superiore, la linea prosegue fino
allintersezione con il confine tra Pianella e Spoltore,
segue detto confine fino ad incontrare la strada provinciale
proveniente da Castellana e prosegue fino alla strada statale
n. 81 Picena Aprutina; la percorre fino al bivio prima del
Ponte Santuccione, verso sud, e dopo una carrareccia passa
il fiume Nora e continua sulla strada che viene da Villareia,
si aggancia poi al confine tra i Comuni di Cepagatti e Rosciano
fino ad incontrare la strada Fondo Valle del Pescara. Segue
la strada Fondo Valle del Pescara fino al ponte sul torrente
Cigno, altezza 83 mt., e continua parallelamente al tracciato
ferroviario Pescara-Roma fino allintersezione con la
statale n. 5 Tiburtina. La segue verso Manoppello Scalo fino
ad incontrare il Fosso S. Maria dArabona. Lo risale
fino al primo affluente da ovest nei pressi di località
Pardi, costeggia detto affluente fino ad altitudine 208 mt.
e segue la carrareccia indicata sino a quota 217 mt.
Da qui segue il sentiero sino allintersezione con la
strada provinciale per Manoppello. Continua, quindi, sul sentiero
fino alla quota 198 mt. in località Defenza. Prosegue
poi lungo la carrareccia sino allabitato di Turrivalignani,
che supera e prosegue sulla prima carrareccia a sinistra indicata
e da qui sul sentiero a sinistra fino al confine comunale
tra i Comuni di Turrivalignani e San Valentino. Prosegue lungo
detto confine, verso sud, sino a quota 304 mt. e continua
verso S. Valentino mediante una carrareccia. Superato labitato,
prosegue verso ovest, lungo la indicata carrareccia e, superando
Fosso Rogovento, arriva a quota 376 mt. in località
Gesseto. Da qui prosegue lungo il sentiero a destra fino a
quota 326 mt. verso labitato di Bolognano superando
il fiume Orta. Da qui prosegue lungo la strada comunale per
la Fraz. Musselaro sino allincrocio con la strada proveniente
da Tocco da Casauria. Segue questultima verso ovest
fino al torrente Arolle e lo risale in zona Gli Sterpari.
Di qui, seguendo la curva di livello 385, giunge fino al sentiero
indicato in località Ripa Rossa. Lo segue fino al fiume
Pescara e da qui verso nord superando il Fosso Lama ed il
Fosso dei Colli sino alla strada che congiunge Pescosansonesco
con Castiglione a Casauria, da dove segue la strada che prosegue
per Pescosansonesco.
Prosegue oltre labitato di Pescosansonesco lungo la
strada che porta a Corvara e superato il ponte continua sul
sentiero che va da quota 572 a quota 743. Allintersezione
della strada che viene da Forca di Penne, prosegue verso nord-ovest
fino a quota 554 località Ricotti, da dove segue il
confine tra i Comuni di Pietranico e Corvara prima e poi il
confine tra i Comuni di Pietranico e Brittoli. Segue, quindi,
il confine tra i Comuni di Civitaquana e Brittoli e Brittoli-Carpineto
fino allintersezione con la strada verso Carpineto Nora
a quota 553.
La segue verso ovest fino allabitato di Carpineto e
prosegue sulla strada provinciale fino allincrocio al
km 14 per Civitella Casanova. Da qui segue la carrareccia
che attraversa Masseria Torlonio, sino al confine tra i comuni
di Civitella Casanova e Villa Celiera, allaltezza del
torrente Schiavone; prosegue per detto confine comunale fino
alla strada proveniente da Villa Celiera e la segue verso
labitato di Montebello di Bertona. Poco prima di entrare
nel paese prosegue a sinistra verso Farindola. Prosegue fino
a quota 440 allintersezione tra i confini comunali di
Montebello e Farindola, continua verso nord fino allintersezione
con il fiume Tavo e segue questultimo fino a quota 282
dove risale sino a quota 303. Da qui prosegue su una carrareccia
che attraversa Masseria Colangeli quota 421 mt., Masseria
De Sanctis quota 450 mt. fino a località Fonte della
Croce, a quota 497 mt. Da qui verso nord fino a quota 480
alla intersezione con la strada proveniente da Fraz. Mastari.
La segue a destra fino alla località Case Iacoantonio
377 mt. Da qui segue a destra fino a quota 327 mt. per mezzo
di una carrareccia fino in località Case dellEmpiteusi,
da dove prosegue sulla stessa carrareccia sulla strada che
porta a Penne. Costeggia il torrente Baricello verso est,
fino alla località Cacciatore e prosegue sulla carrareccia
fino alla statale 81. La segue verso sud fino al km 91 e da
qui verso nord per mezzo di una carrareccia per ricongiungersi,
sul Fiume Fino, al punto in quota 102 mt., da dove la delimitazione
ha avuto inizio.
Art. 4 (Caratteristiche di coltivazione)
1. Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti devono
essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e,
comunque, atte a conferire alle olive ed allolio derivato
le specifiche caratteristiche.
2. I seti di impianto ed i sistemi di potatura devono essere
quelli generalmente usati o, comunque, atti a non modificare
le caratteristiche delle olive e dellolio. Per i nuovi
impianti i seti devono essere di m 6x6 o 6x7.
3. La produzione massima di olive/ha non può superare
i kg 9.000.
4. Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà
essere riportata attraverso accurata cernita purché
la produzione globale non superi di oltre il 20% i limiti
massimi sopra indicati.
5. La raccolta delle olive viene effettuata nel periodo compreso
tra il 20 ottobre e il 10 dicembre di ogni anno.
6. La raccolta deve essere effettuata direttamente dallalbero
a mano o con mezzi meccanici.
7. La denuncia delle olive deve essere effettuata secondo
le procedure previste dal DM n. 573 del 4 novembre 1993 relativo
alle norme di attuazione della Legge 5 febbraio 1992 n. 169,
entro il termine massimo previsto per la raccolta, in unica
soluzione.
Art. 5 (Modalità di oleificazione)
1. Le operazioni di estrazione e di confezionamento dellolio
extravergine doliva a denominazione Aprutino Pescarese
devono essere effettuate nellambito dellarea territoriale
delimitata nel presente art. 3.
2. La resa massima di olive in olio non può superare
il 22%.
3. Per lestrazione dellolio sono ammessi soltanto
processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino
il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari
originarie del frutto.
4. Le olive devono essere sottoposte a lavaggio e la temperatura
della pasta di gramolazione, nonché dellacqua
eventualmente aggiunta, non deve superare i 30° C.
5. Le operazioni di oleificazione devono essere effettuate
entro e non oltre i tre giorni successivi alla raccolta.
Art. 6 (Caratteristiche al consumo)
Lolio di oliva extravergine a denominazione di origine
controllata Aprutino Pescarese allatto dellimmissione
al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- colore: dal verde al giallo;
- odore: di fruttato medio-alto;
- sapore: di fruttato;
- acidità massima totale espressa
in acido oleico, in peso non eccedente grammi 0,6 per cento
grammi di olio;
- punteggio al Panel Test >= 6,5
- numero di perossidi <=12 MeqO2/Kg
- K270 <= 1 ,50
- acido oleico 68,00% e 85,00%
- polifenoli =>100 p.p.m.
Altri parametri chimico-fisici non espressamente
citati devono essere conformi alla attuale normativa U.E.
In ogni campagna oleicola il Consorzio di tutela individua
e conserva in condizioni ideali un congruo numero di campioni
rappresentativi dellolio a denominazione di origine
controllata Aprutino Pescarese da utilizzare come
standard di riferimento per lesecuzione dellesame
organolettico. È in facoltà del Ministero delle
risorse agricole, alimentari e forestali inserire, su richiesta
degli interessati, ulteriori parametrazioni di carattere fisico-chimico
o organolettico atte a maggiormente caratterizzare lidentità
della denominazione. La designazione dellolio alla fase
di confezionamento deve essere effettuata solo a seguito dellespletamento
della procedura prevista dal DM 4 novembre 1993 n. 573, in
ordine agli esami chimico-fisici ed organolettici.
Art. 7 (Designazione e presentazione)
Alla denominazione di cui allart. 1 è vietata
laggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente
prevista dal presente disciplinare di produzione ivi compresi
gli aggettivi: fini, scelto, selezionato, superiore, genuino.
È vietato luso di menzioni geografiche aggiuntive,
indicazioni geografiche o toponomastiche che facciano riferimento
a Comuni, Frazioni e aree geografiche comprese nellarea
di produzione di cui allart. 3. È tuttavia consentito
luso di nomi, di ragioni sociali, marchi privati, purché
non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre
in inganno lacquirente sui nomi geografici ed in particolar
modo su nomi geografici di zone di produzione di oli a denominazione
dorigine controllata. Luso di nomi di aziende,
tenute, fattorie ed il riferimento al confezionamento nellazienda
olivicola o nellassociazione di aziende olivicole o
nellimpresa situate nellarea di produzione è
consentito solo se il prodotto è stato ottenuto esclusivamente
con olive raccolte negli oliveti facenti parte dellazienda
e se loleificazione e il confezionamento sono avvenuti
nellazienda medesima. Il nome della denominazione di
origine controllata Aprutino Pescarese deve figurare
in etichetta in caratteri chiari, indelebili con colorimetria
di ampio contrasto rispetto al colore delletichetta
e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle
indicazioni che compaiono in etichetta. I recipienti in cui
è confezionato lolio di oliva extravergine Aprutino
Pescarese ai fini dellimmissione al consumo devono
essere in vetro o in banda stagnata di capacità non
superiore a litri 5.
È obbligatorio indicare in etichetta lannata
di produzione delle olive da cui lolio è ottenuto.
Certificazione
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