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FATTORIA DUE PINI
s.a.s.
di Corboz Luciana. & C.
via Parco Naz. d'Abruzzo, 28 - 65124 Pescara (Italy)
tel./fax + 39.085.4222024
info@fattoriaduepini.it
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Il territorio APRUTINO PESCARESE

l'area di produzione
dell'olio extravergine di oliva dop all'interno della
provincia di Pescara |
Greci ed i
Fenici, i primi come colonizzatori, i secondi come commercianti,
contribuiscono fortemente, intorno al 1000 a.C. alla diffusione
dell'olivo e dell'olio verso occidente.
In Italia la coltivazione dell'olivo si sviluppa, nel
IV-III sec. a.C., a partire dal meridione.
Nelle terre d'Abruzzo, viste le favorevoli condizioni
pedoclimatiche, questa coltura non tarda
ad affermarsi. Le prime tracce della vocazione olivicola
dell'Abruzzo risalgono al periodo
della dominazione romana quando le misure protezionistiche
adottate da Roma favoriscono
una espansione dell'olivicoltura ed anche dell'industria
olearia, con il fiorire di numerosi "trapetum", di cui
una splendida testimonianza si rinviene a Pennapiedirnonte
(Ch);
Virgilio attesta la presenza dell'olivo nella Marsica,
mentre Ovidio ne documenta la produzione
nella Valle Peligna. Nell'età imperiale, inoltre, numerosi
sono gli scambi commerciali tra i
Municipi Romani della nostra regione (Anxanum, Histonium,
Cluviae l'attuale Piano La Roma di Casoli, Interamnia,
ecc.) e l'Urbe, basati, soprattutto su prodotti agricoli
quali olio, vino e cereali. |
Con la caduta dell'Impero Romano e con
l'Inizio delle invasioni barbariche e della dominazione
Longobarda si avvia il declino delle produzioni e dei
commerci in genere, fino ad arrivare negli anni più bui
del Medio evo ad una economia di tipo autarchico in cui
le produzioni vengono destinate all'autoconsumo familiare.
La venuta in Italia dei Benedettini Cistercensi intorno
al XII sec. determina una ripresa dello sviluppo economico
e sociale della regione e probabilmente è all'interno
delle abbazie (S. Clemente a Casauria, S. Giovanni in
Venere, S. Maria Arabona, ecc.), conosciute per la loro
operosità,
che si pongono le basi per un'attività di selezione e
una ripresa della coltivazione dell'olivo.
privilegia ad statuta dell'Università di Loreto Aprutino
"si citano di precise norme per quanti si aggirassero
ingiustamente di età "maggiore di cinque anni" per l'olive
colte... , nè toglierli con uncino, o canna, o
qualunque sorte di bastone a battere dette olive... sia
condannato alla pena di grano dieci ".
Ciò a testimonianza che la coltura dell'olivo e la produzione
dcll'ollo non perdono mai la loro centralità
nell'agricoltura abruzzese.
Durante la dominazione spagnola l'agricoltura abruzzese
in generale vive un nuovo periodo di decadenza; a partire
però dai primi anni dell'800 avvengono importanti trasformazioni
socio-economiche: il latifondo feudale si trasforma in
latifondo borghese e le proprietà della Chiesa (Curie)
vengono concesse agli agricoltori mediante enfiteusi e
livelli.
Tutto questo comporta la nascita di grandi proprietà borghesi
e di medie e piccole proprietà contadine attraverso un
cambiamento che si completa verso la fine del secolo quando,
grazie all'insediamento stabile nelle campagne, si ha
un particolare sviluppo delle coltivazioni arboree tra
le quali l'olivo in particolare.
UN'AREA IDEALE PER UN OLIO DI QUALITÀ
Il territorio in cui si produce
lolio del Consorzio appartiene allarea vestina
della provincia di Pescara, nel cuore dAbruzzo.
Larea deriva il suo nome da unantica etnia
italica che popolava la regione attorno al V secolo
a.C. ed è caratterizzata da unampia localizzazione
montana e collinare compresa tra il Sirente e lAdriatico.
La provincia di Pescara è caratterizzata da un
clima particolarmente favorevole alla produzione di
un olio di altissima qualità. La sezione altocollinare
dellarea presenta le seguenti caratteristiche:
a) colline sublitoranee a sommità
pianeggiante: Collecorvino, Moscufo, Pianella Cepagatti;
b) colline interne con caratteri paesistici particolari:
Loreto Aprutino, Rosciano, Nocciano, Catignano, Civitaquana,
Vicoli, Elice, Picciano, Cugnoli, Penne e Civitella
Casanova;
c) alta collina e fascia montana: Farindola, Montebello
di Bertona, Villa Celiera, Carpineto della Nora, Brittoli,
Corvara, Pietranico, Pescosansonesco e Castiglione
a Casauria.
Un territorio mutevole ed un clima particolarmente
temperato, caratterizzato da un perfetto equilibrio
tra esposizione ai venti e umidità, si accompagnano
ad un terreno che esalta il pregio dellolio. Il
gusto fruttato è una delle caratteristiche che
contraddistinguono la produzione di olio nellarea
vestina.
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